IL MAROCCO HA UNA LEGGE PER L’AGRICOLTURA BIOLOGICA
In Marocco la produzione biologica si pratica da anni ed è in espansione( soprattutto per rispondere agli aumenti dei consumi in Unione Europea) anche se, fino ad ora, la mancanza di una legge nazionale ne limitava le potenzialità.. La norma appena approvata istituisce un quadro giuridico specifico per la produzione biologica conforme agli standard internazionalie, nell’auspicio del governo e degli operatori, dovrebbe consentire un miglior posizionamentosui mercati internazionali e avviare un mercato nazionale. La crescita delle esportazioni, si legge in un nota del Ministero, è stata per anni al di sotto delle potenzialità “soprattutto a causa dei costi di certificazione stabiliti dagli organismi di certificazione stranieri ".
Vengono definite le regole di produzione, preparazione e commercializzazione dei prodotti biologici, un sistema di controllo e certificazione, i requisiti di etichettatura e un quadro di sanzioni penali e amministrative.
Secondo l'Association marocaine de la filière des productions biologiques (Amabio), il raccolto 2011/2012 è stato di 50.000 tonnellate (principalmente di frutta e verdura, olio di argan e di oliva, piante aromatiche e medicinali e oli essenziali) su una superficie di 5000 ettari (erano 3.500 nel 2008/2009,+43%), cui si aggiungono 600.000 ettari dove si esercita la raccolta di frutti spontanei (tra cui 400.000 di boschi d’argan).
Le esportazioni sono aumentate dalle 1000 tonnellate del 1997/98 a 6500 tonnellate nel 2005/06 per raggiungere 12.500 tonnellate di oggi.
I prodotti principali sono gli agrumi (1.200 tonnellate), le zucchine (2.500 tonnellate), i pomodori (1.400 t), i peperoni (1.000 t) e i cetrioli (1.600 t).
Le destinazioni principali sono Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania e, non è un caso se la normativa nazionale ricalca i regolamenti UE.
Il mercato locale è di dimensioni ridotte e vede anche la presenza del retailer francese Biocoop(due punti vendita a Casablanca, il secondo dei quali inaugurato a dicembre su 270 mq e 1.500 referenze); un terzo negozio Biocoop aprirà a Rabat a marzo, e ne sono previsti altri due a Marrakech e Tangeri entro il 2015.
Al fine di garantire lo sviluppo del settore, ministero e organizzazioni del settore hanno sottoscritto un contratto di programma con un investimento di 1,12 miliardi di dirham (circa 100 milioni di EUR), di cui 286 milioni (25,5 milioni EUR) come contributo pubblico.
Il programma mira a raggiungere nel 2020 i 40.000 ettari biologici per la produzione di 400.000 tonnellate di alimenti certificati, di cui 60.000 per l'esportazione, la creazione di 35.000 posti di lavoro a tempo indeterminato, e un maggiore consumo di prodotti biologici a livello nazionale.
Visite: 1669