PIù AGRICOLTURA BIOLOGICA PER SODDISFARE LA CRESCENTE DOMANDA DEL MERCATO
La ricerca presentata dal dottor Nicola De Carne ha evidenziato che è in atto una ripresa dell'indice di "Fiducia dei consumatori" sulle prospettive economiche e sociali del paese salito a 57 nel corso dei primi mesi dell'anno rispetto a 41 del 2008. La ripresa economica in atto seppur modesta è trainata dal settore Agroalimentare che tuttavia presenta significative differenze al variare della tipologia di prodotto. In particolare i "prodotti del Benessere" registrano un incremento del 27,6%, quelli a "Contenuto di servizio" del 11,2%, quelli per le "Cene Gourmet" del 7,5%. Decrescono invece del 2,6% i "prodotti per la "prima colazione" e del 2,5% quelli dei prodotti per la "preparazione in casa di dolci e pizze. Nel raffronto tra l'anno 2008 e primi 4 mesi del 2015 è cambiato anche il rapporto degli italiani con il cibo tanto che il 58% della popolazione è convinto che il "cibo sbagliato" sia causa di malattie, il 46% cerca di esser sempre più informato nel conoscere il rapporto tra alimentazione e salute e il 60% considera il mangiare un vero e proprio piacere. Scavando più a fondo nei comportamenti degli italiani emerge che è in continua crescita l'attenzione a come si mangia tanto che il 35% cerca di perdere peso mangiando meno e il 37% mangiando sano. Per il 68% degli italiani il tema della "sicurezza alimentare" è molto importante, il 70% legge gli ingredienti delle etichette alimentari. Queste convinzioni e comportamenti fanno sì che 65% scelga prodotti Dop, Doc o Igp, il 56% scelga prodotti italiani, il 34% a km zero e il 20% prodotti biologici. Il valore del mercato dei prodotti biologici vale 2,5 miliardi di euro e ha avuto nel corso del 2014 un incremento del 12% tendenza che si è ampliata nel corso dei primi 4 mesi del 2014 salendo al 16%.Gli italiani nel corso del 2014 hanno speso per l'acquisto di prodotti biologici 950 milioni nei negozi specializzati, 850 nella GDO (Ipermercati, supermercati e discount), 302 nella Food Service e 407 nelle altre tipologie di vendita (Gas, vendita diretta).Come è ormai ai più noto, dal 2008 il mercato dei prodotti biologici è in continua crescita con doppia cifra. (Rappresenta tuttavia il 2,5% del totale del mercato agroalimentare italiano!)La crescita maggiore si registra nel nord ovest con +37% seguito dal nord est con + 33%I prodotti maggiormente venduti sono le uova, le confetture, i panetti croccanti, le bevande, i fresco pronti e i biscotti. Il Peso del biologico nei diversi "segmenti" ammonta a 9% nelle bevande, 23% nei prodotti salutistici, il 5% nei prodotti per la preparazione dei dolci, 1,5% nei legumi. In Italia 3,2 milioni di famiglie consumano prodotti biologici di cui il 18% sono abituali, il 17% saltuari e il 65% occasionali; il 2014 ha fatto registrare la crescita dei consumatori abituali. In prevalenza sono le donne a scegliere e consumare prodotti biologici il 23% contro il 17% degli uomini. Consumano maggiormente prodotti biologici le persone con più elevato titolo di studio. La fascia di età compresa tra 25 e 44 anni è quella che consuma maggiormente prodotti biologici. La tendenza al consumo di prodotti biologici decresce per la fascia di età compresa tra 45 e 55 anni e ritorna ad aumentare per la fascia di età compresa tra 55 e 64 anni. Dall'analisi di questi dati emerge che il biologico non è solo una categoria merceologica di prodotto, ma un sistema agricolo e alimentare innovativo che si candida a soddisfare le esigenze dei consumatori soprattutto nei paesi sviluppatati e nel contempo a salvaguardare il Pianeta dal punto di vista ambientale. Anabio, l'associazione per lo sviluppo dell'agricoltura biologica e biodinamica della Cia, consapevole delle dinamiche di mercato in atto è impegnata a sviluppare la diffusione dell'agricoltura biologica tanto da essere impegnata nel raggiungimento dell'obiettivo di raddoppiare l'attuale superficie investita con coltivazioni biologiche nel corso del prossimo quinquennio. Il raggiungimento di questo obiettivo consentirebbe, oltre ai produttori che effettuano la vendita diretta, di poter rispondere alla domanda crescente di prodotti biologici da parte di imprese della trasformazione e distribuzione che oggi sono costrette spesso ad importare produzioni biologiche da altri paesi. Per consentire il raggiungimento di questo obiettivo Anabio è impegnata a far si che il nostro paese si doti quanto prima di un proprio "Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica" che è stato sintetizzato in un proprio Memorandum denominato "#2015: AgricolturaBiologica2.0". Molti dei punti in esso contenuti potrebbero essere assunti e fatti propri dai Stati Generali del Biologico che il Ministero delle politiche agricole svolgerà in occasione della prossima edizione del "Sana" che si svolgerà a Bologna dal 12 al 15 settembre p.v.
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