PRODOTTI BIOLOGICI: IL MERCATO IN SINTESI
I prezzi all’origine dei prodotti biologici, nello scorso mese di ottobre, hanno registrato una sostanziale stabilità a livello congiunturale mentre per l’ortofrutta si registra un aumento.
Il biologico, rispetto al convenzionale, registra un andamento meno inflattivo, in particolar modo per il frumento tenero, per le uova ed i suini. Il contrario si è verificato per altri settori come quello dei bovini.
Nella fase al consumo per i principali prodotti si nota, nella grande distribuzione, un piccolo aumento congiunturale e tendenziale. In aumento tendenziale anche i prezzi della vendita diretta.
I consumi domestici di prodotti bio confezionati nella grande distribuzione, nei primi dieci mesi del 2012, sono cresciuti del 5,9 per cento, soprattutto nel comparto dei derivati dei cereali e degli oli.
Nel mese di ottobre 2012 i prezzi bio dei prodotti ortofrutticoli all’origine registrano una lieve diminuzione a livello congiunturale ed un aumento a livello tendenziale; questo per quanto riguarda sia il settore frutticolo sia quello orticolo.
Per quanto riguarda i cereali e derivati, i prezzi al consumo sono aumentati rispetto a quelli all’origine mentre per la vendita diretta si registra una crescita dei prezzi più elevata, rispetto al mese di ottobre 2011, di quella della grande distribuzione. I consumi domestici di ortofrutta fresca e trasformata sono cresciuti di quasi il 5 per cento.
Un aumento dei prezzi all’origine, sia a livello congiunturale che tendenziale, si registra nel settore dei cereali, soprattutto per il mais. Il prezzo del frumento bio duro, in relazione ai confronti con il convenzionale, ha avuto un andamento identico a quello dei prodotti non bio, mentre, per il frumento tenero il prodotto bio cresce leggermente di più rispetto al convenzionale. Per i consumi domestici i derivati dei cereali registrano un +13 per cento, in calo del 10 per cento gli acquisti domestici dei biscotti e crescono del 6 per cento quelli di pasta di semola.
Nel comparto degli oli extravergini, sempre nel mese di ottobre 2012, il prezzo all’origine, per quanto riguarda le regioni Umbria e Toscana, presenta un andamento congiunturale stabile; il corrispondente prodotto convenzionale mostra un aumento dell’11,7 per cento rispetto al mese di ottobre 2011. Sul fronte dei prezzi al consumo si registra, a livello tendenziale, un aumento dell’1,3 per cento dell’olio extravergine bio in bottiglia. Per quanto riguarda i consumi domestici gli acquisti di olio sono cresciuti del 5,5 per cento.
Nel settore lattiero-caseario i prezzi all’origine a livello congiunturale sono stabili, mentre aumentano a livello tendenziale, aumento dovuto soprattutto grazie ai formaggi ovini e ricotta. Si registra un lieve aumento anche per quanto concerne i prezzi al consumo per quasi tutti i prodotti monitorati (prodotti derivati da latte bovino). Gli acquisti domestici di questi alimenti sono aumentati del 4 per cento.
Per quanto riguarda gli animali vivi (bovini e suini) i prezzi all’origine bio a livello congiunturale sono stabili, mentre si ha un aumento tendenziale, dovuto ai suini da allevamento e ai vitelloni da macello. I prezzi all’origine dei bovini convenzionali sono aumentati di circa il 2,5 per cento, mentre nel biologico si registra un incremento superiore. Nel comparto dei suini si registra un aumento del convenzionale rispetto a quello del bio. Aumentano anche gli acquisti domestici di carni fresche e trasformate nei primi dieci mesi dello scorso anno. Una crescita tendenziale anche per le uova i cui prezzi al consumo restano invariati, mentre quelle diffuse tramite vendita diretta registrano un rialzo. Riguardo i consumi domestici di uova bio (gennaio-ottobre 2012) si nota un lieve calo del prodotto confezionato.
Fonte ISMEA*
Allegati
Visite: 1499